magictransistor:

Athanasius Kircher, Ars Magna Lucis et Umbrae (Neoplatonist Emanation), ca. 1646.

66lanvin:

ALTERED states……….No.8

ooblium:

Selections from the Golden Dawn Notebooks by W.B. Yeats

The Order of the Golden Dawn, which WBY joined on 7 March 1890, was a society dedicated to the study of Rosicrucianism and ritual magic. (Rosicrucianism was a seventeenth century movement, based on Christianity, which gave rise to several secret organizations devoted to alchemy, mysticism, and esoteric spiritual beliefs). 

The Order evolved an elaborate system of symbols and rituals and also an elaborate hierarchy — members studied and underwent examinations to move from level to level. They used Tarot cards to prognosticate about the future, performed magical ceremonies to access archetypes and in some instances deities, and engaged in the practice of magic. 

During the 1890s, the organization, which was based in London, had over 300 members. These included WBY, his uncle George Pollexfen, Maud Gonne, Florence Farr, Annie Horniman  and Georgina Hyde-Lees, who later became WBY’s wife.

(via elkeringhausen)

lovelydayze:

Birth chart ||•//
virtual-artifacts:

Folio from an unidentified text. Illuminated medallion with two ornamental borders. 13th-14th century
lovableslut:

Roger Dean
kidmograph:

P∆_RT_T__N
magictransistor:

Edward S. Curtis, In the Land of the Head Hunters, 1914.

“CAPITOLO III

 
Terzo a destra, 1
 
 
 
Sarà un salotto, un locale quasi nudo, con parquet all’inglese. I muri saranno coperti da pannelli di metallo.
Quattro uomini saranno accovacciati al centro del locale, praticamente seduti sui calcagni, ginocchia ampiamente divaricate, gomiti appoggiati sulle ginocchia, mani giunte, dita medie incrociate, le altre distese. Tre dei quali saranno su un’unica linea, di fronte al quarto. Tutti, a torso e piedi nudi, vestiti solo d’un paio di calzoni di seta nera dove sarà ripetuto lo stesso motivo stampato di un elefante. Un anello di metallo che porterà un castone d’ossidiana di forma circolare circonderà il mignolo delle loro destre.
 
L’unico mobile della stanza è una poltrona Luigi XIII, con gambe a torciglione, braccioli e schienale imbottiti di cuoio chiodato. A uno dei braccioli è appesa una lunga calza nera.
L’uomo di fronte ai tre è giapponese. Si chiama Ashikage Yoshimitsu. Appartiene a una setta fondata a Manila nel 1960 da un marinaio di pescherecci, un impiegato delle poste e un garzone di macelleria. Il nome giapponese della setta è “Shira nami”, “L’onda bianca”; il suo nome inglese, “The Three Free Men”, “I Tre Uomini Liberi”.
Nei tre anni successivi ciascuno di quei “tre uomini liberi” riuscì a convertirne altri tre. Ancora tre anni, e i nove uomini della seconda generazione ne iniziarono ventisette. La sesta promotion contò, nel 1975, settecentoventinove membri fra cui Ashikage Yoshimitsu che venne incaricato, insieme a qualche altro, di spargere la fede novella in Occidente. L’iniziazione alla setta dei “Tre Uomini Liberi” è lunga, difficile ed estremamente costosa, ma fu senza troppe difficoltà apparenti che Yoshimitsu trovò tre proseliti sufficientemente ricchi da poter disporre del tempo e del denaro indispensabili per un’impresa di questo genere.

I novizi si trovano adesso ai primordi dell’iniziazione e devono superare delle prove preliminari durante le quali devono imparare a perdersi nella contemplazione di un oggetto - materiale o mentale - assolutamente banale, al punto da dimenticare qualsiasi sensazione, foss’anche la più dolorosa: a questo fine i calcagni dei neofiti accovacciati non toccano direttamente il suolo ma poggiano su grossi dadi metallici dagli spigoli particolarmente aguzzi, in equilibrio su due delle facce opposte, una delle quali tocca il pavimento e l’altra il calcagno: il minimo raddrizzamento del piede comporta l’istantanea caduta del dado, cosa che provoca l’esclusione immediata e definitiva non solo dell’allievo colpevole ma anche dei suoi due compagni; il minimo rilassamento della posa fa penetrare la punta del dado nella carne, scatenando un dolore presto intollerabile. I tre uomini devono starsene in questa sgradevole posizione per sei ore; è lecito, tollerato, alzarsi due minuti ogni tre quarti d’ora, anche se il fatto di approfittare del suddetto permesso più di tre volte a seduta è alquanto malvisto.

Quanto all’oggetto della meditazione, varia per ciascuno dei tre. Il primo, che è il rappresentante esclusivo per la Francia di una fabbrica svedese di schedari montati su guide scorrevoli, deve risolvere un enigma che gli si presenta sotto le specie di un bristol bianco sul quale è vergata con l’inchiostro viola la seguente domanda

"Qual è la menta diventata tiglio?"

“sormontata dal numero 6 artisticamente disegnato.
Il secondo allievo è un tedesco, proprietario di un’industria di corredini per neonato a Stoccarda. Ha davanti, posato sopra un cubo di acciaio, un pezzo di legno fluitato la cui forma ricorda con una certa precisione una radice di ginseng.
Il terzo, che è un divo - francese - della canzone, è di fronte a un’opera voluminosa che tratta dell’arte culinaria, uno di quei libri abitualmente venduti come strenna natalizia e post. Il libro è posato sopra un leggio da musica. È aperto su un’illustrazione che raffigura un ricevimento dato nel 1890 da lord Radnor nei saloni di Longford Castle. Sulla pagina di sinistra, incorniciata da fregi liberty e ghirlande, si legge una ricetta
 
MOUSSELINE
ALLE FRAGOLE
 
Prendere trecento grammi di fragole di bosco o quattrostagioni. Passarle al setaccio fitto. Mescolare con duecento grammi di zucchero grezzo. Mescolare e incorporare al preparato mezzo litro di panna montata a neve. Riempire con il detto preparato delle coppette di carta e mettere al fresco per due ore in un portaghiaccio piuttosto stretto. Al momento di servire, guarnire ogni coppetta con una grossa fragola. 

“Yoshimitsu stesso è seduto sui calcagni, ma senza il disagio dei dadi. Tiene fra i palmi una piccola bottiglia di succo d’arancio dalla quale spuntano varie cannucce infilate una dentro l’altra in modo da potergli arrivare fino alla bocca.
Smautf ha calcolato che nel 1978 ci saranno duemilacentottantasette nuovi adepti della setta dei “Tre Uomini Liberi” e, supponendo che nessuno dei vecchi discepoli sia morto, un totale di tremiladuecentosettantasette fedeli. In seguito andrà tutto molto più in fretta: nel 2017, la diciannovesima generazione conterà più di un miliardo d’individui. Nel 2020, la totalità del pianeta, e anche di più, sarà stata iniziata.

____

Non c’è nessuno al terzo a destra. Il proprietario è un certo signor Foureau che dovrebbe stare a Chavignolles, fra Caen e Falaise, in una specie di castello e una fattoria di trentotto ettari. Qualche anno fa la televisione ci ha girato un teledramma intitolato La sedicesima figura di quel cubo; Rémi Rorschash assistette alle riprese ma non vide il proprietario.
Pare che nessuno l’abbia mai conosciuto. Sulla porta del pianerottolo non ci sono nomi, e neanche nella lista appiccicata sulla porta a vetri della guardiola. Le imposte sono sempre chiuse.”

Passi di: Georges Perec. “La vita istruzioni per l’uso”. iBooks.

kidmograph:

H_GHW_Y